IL TEMPO LIBERO DEGLI ITALIANI
Come gli italiani trascorrono il (poco) tempo libero? Se si guarda alle risposte degli intervistati, per gli italiani “tempo libero” è sinonimo di “relax” e “riposo”. Dopo la famiglia, nella lista delle attività preferite figurano, nell’ordine: fare sport, guardare la TV, leggere, navigare su internet, stare con gli amici, dedicarsi a attività manuali. Nella ricerca di un hobby, il fattore più decisivo risulta non la moda del momento, ma l’aspetto finanziario: infatti, gli italiani, quando praticano un hobby, non vogliono spendere troppo. Per questo volentieri si cammina, ci si dedica alla corsa e alla bicicletta. Tra gli appassionati del fai-da-te, si pratica soprattutto il giardinaggio e si lavora il legno.
Se si guardano le preferenze sugli hobby a livello geografico, al Nord-Ovest scopriamo che ci sono molti lettori e amanti dei musei. Nelle isole vincono le attività manuali-creative, mentre al Sud della Penisola si registra il maggior numero dei “maniaci” di diverse attività di svago, come festival di vario tipo.
Di solito gli intervistati si lamentano del poco tempo che hanno a disposizione. Un dato sorprendente riguarda invece la frequentazione del mondo dei social media. Infatti, si crede che siano in primo luogo i giovani a passare il tempo in rete. Intanto, come risulta dalla ricerca, sono soprattutto i pensionati a passare il tempo libero su internet, e non le generazioni giovani. I ragazzi italiani sono invece quelli che più amano trascorrere il proprio tempo libero circondati dagli amici. Così, l’Italia è il primo Paese europeo per percentuale di adolescenti che stanno in compagnia dei propri amici e in questo campo battono i francesi, i tedeschi e pure gli spagnoli. Questi ultimi sono invece i più generosi per quanto riguarda la disponibilità a spendere soldi per vari divertimenti, come cene tra amici o serate in discoteca.
Tra i ragazzi italiani i videogiochi sono ovviamente uno dei passatempi più praticati. Ma non per isolarsi dal mondo circostante, anzi. I videogiochi si svolgono soprattutto online, dove si sviluppa una ricca vita sociale. Quindi, non deve stupire il fatto che il giocatore singolo praticamente non esiste più. Anzi, al massimo gioca da solo con lo scopo di allenarsi per poi sfidare qualcuno online. Spesso, inoltre, si registrano casi di amore e amicizie nati proprio attraverso la consolle. Insomma, i videogiochi non sono quel male assoluto che, erroneamente, diversi media dicono.
Na podstawie: www.repubblica.it; www.vocidicitta.it
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