Wskazówka:
Uno 
Mi chiamo Maurizio e sono una guida di montagna, perciò sono abituato a incontri con gli animali che la popolano. Ma l’ultimo incontro è stato davvero incredibile. Camminavo su un sentiero quando ho visto un cucciolo di lupo. Non ero per niente spaventato, alla fine non era più grande di un cucciolo di un cane di grosse dimensioni, solo meno fiducioso. Anzi, mi sembrava un bambino che in una strada affollata non vede più la gonna della mamma. Io sono rimasto immobile. All’improvviso ho sentito una sorta di abbaio: era la mamma lupa che, infastidita dalla mia presenza, ha fatto sentire la sua voce. Era lì a sorvegliare a distanza che al piccolo non succedesse niente di male. In quel momento ho capito che dovevo andare via. 
Na podstawie: video.repubblica.it
 

Due 
Se avete fame, ma non vi va di vestirvi elegantemente e andare in un locale, cosa fate? Ordinate qualcosa a domicilio. Ugualmente, se avete fame di arte vera che magari non trovate facendo zapping tra i canali televisivi, esiste una soluzione per voi. Questo grazie a due attrici milanesi che hanno trovato un modo originale per arrivare al pubblico. Le giovani donne girano in bici con grandi zaini come i corrieri che portano il cibo. Loro due invece consegnano a domicilio le rappresentazioni, con tutta la scenografia e i costumi. Dalla loro pagina internet potete scegliere spettacoli diversi. Il palcoscenico può essere nel giardino di casa vostra, in un parco o nel cortile. Con un click indicate il posto e la data e pagate online. Le emozioni sono gratuite. 
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Tre 
Donna: Oggi intervisto Tony Wheeler, viaggiatore e autore di alcune tra le più famose guide turistiche. Tony, i giovani fanno ancora viaggi come li facevi tu una volta? 
Uomo: Prima c’erano più viaggiatori solitari, oggi invece si parte almeno in due. I giovani fanno un sacco di gite, mentre i loro genitori non erano così attivi. Ma si è accorciata la durata dei viaggi. Nessuno di loro progetta di stare via un mese. Pensate che una volta un mio viaggio è durato addirittura un anno! Poi, i giovani scelgono mete più sicure perché sono meno liberi per colpa di genitori iperprotettivi. 
Donna: Secondo te, con Google Maps è impossibile perdersi? 
Uomo: Io amo le mappe cartacee. Google Maps è fantastica, ma non serve nei posti dove manca internet. Quanto al fatto di perdersi, basta andare nelle foreste dei parchi nazionali del Montana: lì parcheggi la macchina e succede che dopo non riesci più a ritrovarla. Il bello è che cammini un paio di metri e il mondo intorno a te diventa diverso. Per ore e ore non incontri nessuno, non hai a chi chiedere indicazioni. 
Donna: Insomma, non è un posto da influencer, vero? 
Uomo: Gli influencer non sanno viaggiare. Li incontro con enormi valigie piene di vestiti per cambiarsi a ogni posto. Io viaggio con un bagaglio a mano. Anche perché non faccio che leggere commenti di gente che ha perso la valigia. Nell’ultimo anno c’è stato un record: 26 milioni di valigie perse. La maggior parte delle volte accade nelle linee economiche, che amiamo e odiamo allo stesso tempo. C’è sempre un grande caos, ritardi, cambi di aeroporto... A me è successo qualche giorno fa con il volo per l’Italia: l’hanno cancellato. Ho dovuto comprare il biglietto di un’altra compagnia aerea e ho pagato 400 euro! Ma almeno siamo arrivati puntuali e nella città giusta. 
Donna: Adesso un’ultima domanda: quando viaggi, quali riflessioni ti vengono in mente? 
Uomo: Osservo il mondo e mi chiedo: che cosa ci fanno le navi da crociera a Venezia o cento turisti in coda sull’Everest? Ai mosaici di Ravenna ero sicuro di trovare la fila e invece c’erano quattro persone. Non è strano? E poi, come mai la gente fa viaggi assurdamente costosi? In Egitto scelgono non tre settimane in cammello, ma quindici minuti in elicottero. Non riesco a capirlo. 
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